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I percorsi e le trincee della I Guerra Mondiale (3)

Mappa

Grazie all’impegno dell’Associazione Volontari Antincendi Boschivi, dei locali Gruppi Alpini e dell’ Amministrazione comunale, è stato possibile ripristinare i camminamenti, i ricoveri e gli osservatori che, durante la prima guerra mondiale, furono predisposti dall’Esercito italiano sui monti Collalto e Sùlder, nei pressi della linea di combattimento dislocata, com’è noto, sul fiume Piave, poco distante da qui.
 
sentieri della guerra
La prima linea, seguendo il corso del Piave, si stendeva uniformemente dal Grappa fino al mare.


Sui colli di Maser erano quindi stanziate le retrovie, occupate a costruire trincee e camminamenti nel timore che gli Austro-ungarici potessero superare il Piave o scendere vittoriosi dalle vette prealpine.

Dopo la disfatta di Caporetto del 24 ottobre 1917, il Generale Cadorna decise di resistere all’avversario: Maser era a ridosso della prima linea e venne dato l’ordine ai civili di abbandonare tutte le abitazioni dal confine di Cornuda fino al Tempietto di Villa Barbaro.

In questa zona operarono la 4ª armata e l’8ª armata nonchè, dal 14 ottobre al 18 novembre 1918, la 12ª armata franco-italiana. Sulle alture circostanti molte postazioni di artiglieria, attrezzate di cannoni di calibro 149 prolungato, sparavano verso il Piave e in direzione del monte Tomba. Poco più sotto, sul “castellet”, era posizionata l’artiglieria antiaerea, e sopra il Sùlder vi era il principale osservatorio di guerra, unito al piano con una teleferica.


Sopra il Collalto vi era un altro osservatorio che dominava l’ampia vallata sottostante il Monte Tomba, anche questo unito alla pianura con una teleferica.

Dal Collalto e dal Sùlder le truppe italiane potevano controllare le linee nemiche disposte lungo il Piave e tutto il corso del fiume, dal ponte di Fenèr fino a Nervesa della Battaglia e ancora, verso Est, fino al mare.

Due quindi sono gli osservatori di guerra: uno sul monte Collalto, e uno sul Sùlder, detto “osservatorio Marocco” (vedi approfondimenti a piedi pagina). Da qui si può osservare, verso Nord Est, l’Isola dei Morti, sita nel Comune di Moriago della Battaglia, che è uno dei punti da dove l’Esercito italiano, nell’ottobre 1918, sferrò il vincente attacco finale alle truppe Austro-Ungariche. Le teleferiche, che collegavano gli osservatori con la pianura permettevano il trasporto di viveri, armi e vari materiali.

I numerosi ricoveri e gli avvallamenti che si incontrano durante i percorsi, testimonianza della fittissima rete di trincee che esistevano al tempo della guerra, dovevano permettere un’adeguata difesa qualora le truppe nemiche avessero sfondato le nostre linee.

Più sotto, nella Villa Barbaro, aveva sede il Comando Generale, capeggiato dal Generale Squillaci. La stessa Villa Nani, oggi sede municipale, fu attrezzata come reparto dell’ospedale da campo.
Sia dal Collalto che dal Sùlder, tramite i sentieri indicati, si può scendere a valle oppure collegarsi al sentiero “delle due Rocche”, che collega, percorrendo il crinale delle colline di Maser, Asolo con Cornuda.
 
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Approfondimenti

Itinerario Grande Guerra

Consulta l'itinerario ecomuseale interattivo della Grande Guerra. Un servizio informativo dettagliato con tutti i percorsi e e i luoghi storici da visitare in Provincia di Treviso.
 
Sull'Osservatorio Marocco, sulle postazioni militari della zona e molto altro, vedi le pagine curate da Virginio Corso al link: http://osservatoriomarocco.weebly.com/