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Percorsi collinari

Percorsi collinari tra natura, storia e cultura.
Punteggiate di ciliegi e secolari ulivi, ecco le colline di Maser: a guardarle dalla pianura a Sud, appaiono regolari e dolci, con le cime arrotondate. Popolarmente, sono ancora chiamate "le montagnole".

Video - Sentieri a Maser

A piedi, in mountain-bike, a cavallo: potete inoltrarvi nel verde delle nostre colline in tanti modi, su e giù per sentieri che parlano di storia e di natura.

Attorno alla sommità dei colli Sùlder e Collalto sono state riportate in vita le trincee e gli osservatori bellici della Grande Guerra. Da Forcella Mostaccin si può percorrere il sentiero didattico "Col de Spin", con interessanti spunti paesaggistici, naturalistici e geologici.

Il Colle di San Giorgio è punto privilegiato per gli amanti del bird-watching, con interessantissimi passaggi stagionali di uccelli migratori.

Qua e là, alberi plurisecolari punteggiano il paesaggio, a testimonianza del rispetto della natura della nostra gente.

I colli e il panorama

Sono una dozzina i dolci colli che da Asolo, allineati da Sud-Ovest verso Nord-Est, arrivano fino a Cornuda, e proteggono il territorio di Maser dai venti freddi del Nord, favorendo un microclima con temperature più miti rispetto alle zone circostanti.

Alle spalle di questi rilievi, un’altra serie di alture disposte a semicerchio completa la schiera delle colline dell’asolano.

Una panoramica generale delle colline di Maser si può avere percorrendo il sentiero che segue il crinale delle stesse, denominato “Sentiero delle due Rocche”: dalla Rocca di Asolo alla Rocca di Cornuda, fin dai tempi antichi esisteva una strada tra i boschi, calcata da generazioni di contadini, pastori e boscaioli.

Il sentiero è percorribile in circa 5 ore di buon cammino: a parte la lunghezza, esso non presenta particolari difficoltà. Da Cornuda in direzione Asolo il punto di partenza è la trattoria “Al Cacciatore”, dove è possibile parcheggiare, e si prende il sentiero sulla sinistra. Punti di riferimento sono la sommità del M.te Sùlder, Forcella Mostaccin, la chiesetta di San Giorgio, le ex cave di San Vettore, la Sorgente Fornèt, la Rocca di Asolo.

Il punto più alto di tutte le colline è costituito dalla sommità del Collalto (496 mt.), alle spalle di Villa Barbaro, coperto da un bosco di larici.

Tutte le stagioni sono buone per una passeggiata in collina: l’inverno offre giornate terse in cui si possono ammirare panorami mozzafiato, che vanno a Nord dal versante meridionale del Monte Grappa fino al Monte Tomba, al Monfenera e alle Vette feltrine fino alla stretta di Quero; a Nord-Est il Monte Cesen e, in basso, il greto del Piave da Fenèr a Moriago, verso Est.

Anche la pianura è molto suggestiva, e da Sud-Ovest a Sud-Est si susseguono i profili dei Monti Berici e dei Colli Euganei fino ad arrivare alla laguna di Venezia e al mare.