GASTRONOMIA
RISTORANTI
| Montebelluna |
| Al Peperoncino |
via Gasparini 23 |
Tel. 0423620377 |
| Al Sasso |
via Mercato Vecchio 22 |
Tel. 0423609976 |
| San Remo |
via Feltrina Sud, 82 |
Tel. 0423602141 |
| Alla Pineta |
via Pietro Facchin - Biadene |
Tel. 0423601920 |
| Antica osteria la Pigna |
via dei Venturato 1 |
Tel. 0423303422 |
| Marchi |
via Castellana 177 |
Tel. 042323875/303530 |
| Grappolo d'oro |
via Feltrina Sud 183 |
Tel. 0423300077 |
| Vecchia Marca |
via S. Lucia 1 |
Tel. 042321333 |
| Al Tiglio d'oro |
via Zuccareda 13 |
Tel. 042322419 |
| Ristorante Birreria Nidaba |
via Argine 15 |
Tel. 0423609937 |
| China Town |
via Feltrina Nord 41-Biadene |
Tel. 0423603043 |
| Ristorante Cinese il Leone |
p.za Negrelli 2 |
Tel. 0423302545 |
| Ristorante Pizzeria Stella |
p.za N. Tommasco |
Tel. 042321660 |
| Bellavista |
via Zuccareda, 20 |
Tel. 0423301031 |
| San Marco |
via Buziol 19 |
Tel. 0423300776-22553 |
| Alla Pineta |
via Brigata Campania 42/a |
Tel. 0423302831-302846 |
| San Remo |
via Feltrina Sud 82 |
Tel. 0423602141-601818 |
| Grappolo d'Oro |
via Feltrina Sud 181 |
Tel. 0423609427 |
| Caerano di San Marco |
| Caprice |
via Montello 81 |
Tel.0423650069-650816 |
| Da Renzo |
via Padova 35 |
Tel.0423650108 |
| Il Piatto |
via A. de Gasperi 14 |
Tel.042385655 |
| Europa |
via Don Sturzo 17 |
Tel.0423650341 Fax 650397 |
| Asolo |
| Ai Due Archi |
via Roma 55 |
Tel. 0423952201 |
| Da Vanore |
via Loreggia 21 |
Tel. 0423952279 |
| Gigi Bindi |
via Bassanese 4 |
Tel. 0423952842 |
| Ca'Derton |
p.za D'Annunzio |
Tel. 0423529648 |
| La Tavenetta |
via Schiavonesca Marosticana 45 |
Tel. 0423952273 |
| Ai due Mori |
p.za D'Annunzio 5 |
Tel. 0423952256 |
| La Trave |
via Bernardi 15 - Pagnano |
Tel. 0423952292 |
| Al Lauro |
via Lauro 23 |
Tel. 0423564112 |
| Blue Night |
via Cavin dei Cavai |
Tel. 0423524193 |
| Villa Cipriani |
via Canova 298 |
Tel. 0423952166 Fax952095 |
| Duse |
via Browining 190 |
Tel. 042355241-950404 |
| Volpago del Montello |
| Rist.-Bar-Pizzeria Al Castera |
via Fra Giocondo 95 |
Tel. 0423871976 |
| Casa Nostra |
via Schiavonesca Nuova 263 |
Tel. 0423620253 |
| Da Celeste |
via Diaz |
Tel. 0423620445 |
| La Serenella |
via Frà Giocondo 55 |
Tel. 0423620263 |
| La Paesana |
via Schiavonesca 223 |
Tel. 0423620313 |
| Posta |
via Schiavonesca Nuova 150 |
Tel. 0423620878 |
| Maser |
| Antica Locanda di Maser |
p.za Roma 1 |
Tel. 0423546067 |
| Da Bastian |
via Cornuda - Muliparte |
Tel. 0423565400 |
| Osteria al Morer |
via S. Vettore 27 |
Tel. 0423565275 |
| Cornuda |
| Al cavallino |
via 8/9 Maggio |
Tel. 042383301 |
| El Calieron |
via XXX Aprile 41 |
Tel. 042383259 |
| La Forcola |
via 8/9 Maggio 1848 |
Tel. 042383390 |
| Locanda "Alla Posta" |
p.za Marconi 21 |
Tel. 042383233 |
| Crocetta |
| La Paessa |
via Medaglie d'oro 2 |
Tel. 042384792 |
| Villa Castagna |
via S. Andrea 72 |
Tel. 0423868171 |
| Trattoria Casa Brusada |
via Erizzo 117 |
Tel. 042386614 |
| Trattoria "Da Toni Forchetton" |
via Unione |
Tel. 042384141 |
| Pederobba |
| La Meridiana |
via Feltrina |
Tel. 0423688717 |
| Trattoria Casa Rossa |
via Roma 134/a |
Tel. 0423689055 |
| Trattoria Connate d'Onigo |
p.za Case Rosse 1 |
Tel. 042364010 |
| Trattoria Da Domenico |
via Curogna 75 |
Tel. 042364002 |
| "Le Rive" |
via Rive 46 |
Tel. 042364267 |
| Trattoria Pizzeria Jolly |
p.za IV Novembre 1 |
Tel. 042369110 |
| Trattoria S. Bastian da Vecia |
via Monfera 22 |
Tel. 042369042 |

AGRITURISMO
Ristoro Melo in fiore
Via Caldretta, 41
Maser
tel. 0423-565205 |
 |
Agriturismo Il Ciliegio
via Tiziano, 3
Loc. Crespignaga - Maser
tel.0423-55924 |
 |
Ristoro La Violetta
Via Violetta, 21
Caerano di S. Marco
tel.0423-650296 |
 |
Ristoro Al Morer
Via Risorgimento, 5
Asolo
tel.0423-55060 |
 |
Ristoro Da Gino
Via Loreggia, 22
Casella d'Asolo
tel.0423-529467 |
 |
Agriturismo Col delle Rane
Via Mercato Vecchio, 18
Careano S. Marco
tel.0423-85585-650085 |
 |
Ristoro Alle Rive
Via Mercato Vecchio
Caerano S. Marco
tel.0423-858770 |
 |
Frasca Da Marco
Via Foresto
Loc.Mercato Vecchio-Montebelluna
tel.0423-609534 |
 |

CUCINA LOCALE
Cucina
Veneta
Ricette della Tradizione
I Vini
La Cucina
Veneta
Non si può parlare di cucina
veneta senza cercare almeno di comprendere ciò che significa, nell'ambito del Veneto, la
presenza di Venezia: anche quando si parla soltanto di cucina. Tra la capitale e il suo
retroterra esiste un legame che non può essere sciolto esprimendosi in un continuo
scambio. Come sempre la vita dei popoli e' plasmata dalla storia ma anche dalla geografia,
in un intreccio che sarebbe impossibile e comunque inutile districare. Così per definire
la cucina veneta dovremo tener presente un dato essenziale: la varietà. Una varietà che
e' dovuta alla geografia, perche' in questa regione si trovano mare, fiumi, pianura,
montagna: terreni diversi che offrono frutti e cibi diversi. Ma e' anche effetto della
storia, e soprattutto della storia di Venezia, dei contatti intessuti dalla Serenissima
nel corso dei secoli con terre, mari e popoli anche lontanissimi. Se anche la terraferma
non offriva una grandissima varietà di scelta fra le materie prime, a Venezia il mercato
di Rialto offriva di tutto: qui la produzione della terraferma si incontrava con le
ricchezze del mare o dell'oltremare. Cosi in qualche modo la cucina ricca della
Serenissima riverberava il suo riflesso sulla cucina povera dell'interno, come aspirazione
forse, ma anche come simbiosi: perche' dalla semplicità della montagna e della campagna
quella ricchezza ricavava alimento e carattere.
Cucina varia dunque, e cucina raffinata. 1 sapori
della cucina veneta si fondono in maniere insolite, tendono ad amalgamarsi fino a non
essere più riconoscibili singolarmente. Ma non perche' manchi l'audacia negli
accostamenti, anzi: il baccalà - che e' poi lo stoccafisso - nel celebrato baccalà alla
vicentina viene cotto nel latte; il saor - condimento pensato per prolungare la
conservazione di certi pesci, ma anche per correggerne il gusto grasso con l'aroma più
fresco dell'aceto - talvolta ancor oggi si arricchisce di due ingredienti inattesi come
l'uva passa e i pinoli, contrasto nel contrasto. Così poco convenzionali sono i cuochi
veneziani da usare qualche volta - non visti, nel segreto delle loro cucine - un pugno di
parmigiano grattugiato per legare i risotti di pesce....
Come in tutta Italia, anche nel Veneto il grande
spartiacque alimentare tra l'antico e il moderno e' segnato dalla scoperta del Nuovo
Mondo, con l'importazione di nuove specie che oggi, trascorso qualche secolo, alla nostra
breve memoria appaiono da sempre connaturate al territorio e alla gente. Nell'Italia
meridionale il grande protagonista e' il pomodoro; qui nel Veneto e' ovviamente il
granturco, la polenta gialla o bianca, che accompagna tutti i tipi di pietanze,
innestandosi senza apparente difficoltà nella tradizione della puls romana. Comunque il
pomodoro si diffonde anche al nord: e certo negli ultimi vent'anni e' penetrato perfino
nel territorio della polenta, dove almeno nella sua forma più semplice, la pastasciutta
al pomodoro, e' diventato di uso quotidiano, pian piano riducendo quella che era la
classica abitudine locale delle minestre in cui il riso si associa con il pesce, la carne
o le verdure di stagione. Per queste minestre di riso, una via di mezzo fra l'asciutto e
il brodo, esiste una definizione caratteristica: devono essere all'onda (ancora il mare?
... ), cioe' morbide, lievemente fluttuanti, semi liquide, come la minestra di riso e
piselli, risi e bisi, la più famosa anche fuori del Veneto. Dai piselli ai legumi secchi
il passo e' breve: tra i frutti della montagna non possiamo dimenticare i fagioli
boriotti, ingrediente principale di minestre vellutate e scure. Infine ricordiamo i
formaggi, freschi e stagionati, il burro, diversi tipi di insaccati di maiale: salsicce,
ossocolli, salami, cotechini, anzi, per usare il termine proprio, musetti, cioe' preparati
anche con le gelatinose carni del muso.
Nel presentare queste ricette non pensiamo di
fare un'operazione nostalgica o peggio archeologica: la cucina, quella che serve a
sostentare la vita quotidiana in senso fisico e a rallegrare il cuore con le gioie della
convivialità, non può non seguire il destino di tutte le cose umane e quindi dipendere
dalle circostanze e dalle condizioni dell'attualità. Inutile rimpiangere gli antichi
fritolini con la loro polenta e pesce fritto e prendersela con l'invasione delle pizze a
taglio. Inutile cercar di risuscitare mitici fasti gastronomici non più riproducibili con
gli ingredienti di oggi. Ma molto più opportuno e creativo riannodare i fili della
tradizione cercando di ritradurre in linguaggio attuale la sapienza, la manualità, tutto
un mondo di attenzione e di cura di cui le ricette tipiche ci offrono la chiave d'accesso.
Se ci e' capitato di chiedere a una persona anziana di spiegarci nei dettagli la ricetta
di qualche piatto forse abbiamo visto che all'inizio la cosa difficile sembra riuscire a
carpire il segreto di quella preparazione. Solo più tardi possiamo arrivare a comprendere
che il cosiddetto segreto non esiste: la cuoca stessa solo di rado si rende conto di
compiere certi gesti determinanti per la riuscita della pietanza. Sono gesti trasmessi di
madre in figlia in cui si esprime quella cura per i propri cari che un tempo era il
destino femminile e in quanto tale finiva spesso con l'essere schiacciante fatica, mentre
oggi può finalmente essere riconosciuta come patrimonio di tutti. Un patrimonio che può
concretarsi nella preparazione di un pranzo gradevole, al quale sempre più spesso
contribuiscono tutti i membri della famiglia; e poiché siamo fra quanti si augurano che
l'abitudine si vada sempre più diffondendo, ci sembra quanto mai opportuno e utile
approfondire la conoscenza delle cucine di casa, le più semplici proprio perché affinate
da generazioni di tentativi.
Linda Zucchi
La Strada Dei
Vini Del Montello e Dei Colli Asolani
Ultima nata delle
strade del vino della provincia di Treviso e' la Strada dei vini del Montello e dei Colli
Asolani, che si snoda in una delle zone più dolci e pittoresche dell'immediata fascia
collinare trevigiana, ricchissima di storia e di tradizioni. La strada inizia a Nervesa
della Battaglia e, attraversando nel versante sud gli altri Comuni del Montello (Giavera,
Volpago, Crocetta e Montebelluna), raggiunge Caerano San Marco, Cornuda e Maser per
terminare ad Asolo, l'antica cittadina medioevale "dai cento orizzonti" - come
disse il Carducci - con le sue antiche mura, gli ombrosi portici, i palazzi affrescati e
le sontuose ville. Da non trascurare, lungo il percorso, la visita alla Villa Barbaro a
Maser, vero gioiello dell'architettura palladiana, affrescata all'interno da Paolo
Veronese. Dalla felice condizione climatica di questa zona e dalle particolari
caratteristiche del terreno sono nati e si sono affermati i vini del Montello e dei Colli
Asolani; gli attuali vitigni d.o.c. sono: il prosecco, il merlot e il cabernet. I vitigni
del prosecco trovano maggior concentrazione sui colli asolani, mentre quelli del merlot e
del cabernet sono coltivati per lo più nella zona del Montello. E' opportuno ricordare
che tra i vini prodotti nelle aree del Montello e dei Colli Asolani ci sono anche il pinot
grigio e bianco e lo chardonnay, che vengono commercializzati anche nella versione
spumante e per i . quali e' stato richiesto il riconoscimento d.o.c.
Ricette
Della Tradizione
Risotto coi funghi chiodini
Dosi per 4 persone:
350 gr di riso Vialone nano o semifino Maratelli
300 gr di funghi
50 gr di burro
1/2 bicchiere d'olio
1/2 cipolla - prezzemolo
4 dl di brodo di carne
formaggio grana padano
sale e pepe |
 |
Tritare la cipolla e il
prezzemolo e farli rosolare nel burro e nell'olio ben caldi. Aggiungere i funghi tagliati
a pezzetti e lascriali insaporire per qualche minuto, farli cuocere per un quarto d'ora a
fuoco lento.
Salare e pepare. Unire il riso e, mescolando
continuamente, bagnare via via con il brodo fino a cottura. Incorporarvi fuori dal fuoco
un pezzetto di burro fresco e formaggio grattuggiato.
Coprire il tegame per qualche minuto poi servire.
Il risotto deve restare morbido, "all'onda" e
al dente.
Anguilla in bianco
Per gr. 600 di anguilla
1 noce di burro
3 cucciai d'olio soffritti |
 |
L'anguilla lavata in acqua e
aceto, infarinata, tagliata a tocchetti, è messa a cerchio nell'olio caldo, sale, pepe, 1
foglia di alloro e prezzemolo tritato.
Quando è rosolata dalle due parti, spruzzarla con 3/4
di bicciere di vino bianco secco.
Cuocere coperto a fuoco lento.
Spruzzare col sugo di mezzo limone al momento di
servire, con polenta bianca solida o abbrustolita.
Oca arrosta col sedano
Dosi per 4 persone
1 oca da 3 kg circa
80 g di olio d'oliva
1 rametto di rosmarino - alcune foglie di salvia
1 carota - 1 cipolla - 1 costa di sedano
1 bicchiere di vino bianco secco
sale e pepe |
 |
Porre l'oca ripulita, ben
salata all'interno ed opportunamente imbrigliata, in una casseruola.
Condirla con olio d'oliva, aggiungere il rosmarino e la
salvia spezzettati, la carota, la cipolla e il sedano tritati, sale e pepe.
Mettete la casseruola nel forno a temperatura media
(200°) e fare rosolare l'oca da ogni parte. Aggiungere vino bianco secco, farlo
evaporare, poi continuare la cottura a tegame coperto bagnando l'oca di tanto in tanto con
il fondo di cottura.
Servirla calda con cotorno di sedano non condito che ha
la funzione di sgrassare la bocca.
"Sopa Coada"
dosi per 4 persone
4 colombini
4 montasù (pane comune a forma di cocomero)
200 gr di grana
1 lt e 1/2 di brodo |
 |
Cuocere in olio e burro, col
sale e una bella pestatina di sedano i colombini (giovani) tagliati a quarti.
Cotti lentamente col coperchio, daranno un bel sughetto
nel quale si metteranno le parti di carne quando, cotti e intiepiditi, i colombini
verranno disossati. Tagliuzzare le rigaglie cotte insieme.
In una tortiera bene imburrata si mette uno strato di
fette (alte 1,5 cm) di pane fresco e non condito, di ottimo brodo di carne e pollame. Poi
si coprono con uno strato di parmigiano grattugiato. Indi si mette uno strato di polpa di
colombini. Di nuovo pane imburrato, formaggio, colombi e così via. L'ultimo strato sia di
pane, con qualche fiocchetto di burro.
Si mette in forno moderato per 2-3 ore. Aggiungere
molto frequentemente dei mestolini di brodo, perchè la "sopa coada" deve
mantenersi morbida, covando in forno.
Per servirla si capovolge sul piatto di portata e si
cosparge di grana. Si presente come uno sformato.
Tiramisù
dosi per 4 persone
3 dl di caffè liquido amaro
300 gr di mascarpone
150 gr. di zucchero
4 tuorli d'uovo
30 savoiardi
20 gr. di cacao amaro |
 |
Montare i tuorli d'uovo con lo
zucchero in una terrina e quando saranno diventati spumosi amalgamarli con il mascarpone,
mescolando con un cucchiaio di legno dolcemente in modo da ottenere una crema liscia e
morbida.
Bagnare nel caffè dieci savoiardi e disporli
avvicinati su di una piano rettangolare. Distendervi un terzo della cerma al mascarpone,
poi coprire con altri dieci savoiardi bagnati nel caffè. Un ulteriore strato di crema poi
i rimanenti savoiardi sempre inzuppati nel caffè ed infine la crema rimasta come
copertura.
Cospargervi sopra il cacao amaro in modo uniforme.
Porre il dolce nel frigorifero per almeno due ore prima di servirlo.
Radicchio rosso di Treviso alla griglia
dosi per 4 persone
12 cespi di radiccio tardivo
olio di oliva, sale e pepe |
 |
Si scelgano cespi ben sodi e
chiusi, lunghi non meno di 15 cm. Mondare e affusolare accuratamente la radice. Tagliarli
a metà per la lunghezza, lavarli accuratamente e poi asciugarli.
Si fanno marinare brevemente in olio, pepe e sale. Poi
si dispongono in una graticola sopra la bracie coperta di cenere e si cuociono lentamente,
da una parte e dall'altra, avendo cura che le foglie rosse non si abbrucino.
Prima di rigirare i mezzi cespi, pennellarli con l'olio
della marinatura.
RICETTE
"Alcune
ricette trevigiane"
ricerca di
classe: 3C
anno scolastico 89-90
insegnante: Conte
Daniela
Primi
Piatti
"Pasta e Fasoi"
Ingredienti:
- fagioli
- patate
- un pezzo di lardo
- cipolla
- prosciutto crudo
- un pò di sedano
- sale
- olio
- pepe
Si mettono in una pentola
acqua (fino a coprire abbondantemente il tutto), fagioli, patate, un pezzo di lardo, un
pò di sedano a pezzettini; si fa cuocere per un paio d'ore.
A parte, si fanno a pezzetti prosciutto crudo e cipolla
che vanno soffritti in una pentolina con un pò d'olio.
Quindi si versano nella pentola delle patate e dei
fagioli. Aggiungere pepe e sale e cuocere il tutto per una quindicina di minuti.
"Sopa Coada"
ingredienti:
- 2 uova
- formaggio grana
- petto di gallina
- pane
- brodo
Si amalgama l'uovo assieme al
formaggio grana; si taglia il pane e lo si mette alternato alla carne di pollo rosolata,
in una zuppiera; alla fine, si aggiunge del brodo caldo e si lascia cuocere lentamente in
forno per due ore (temperatura 100 gradi ca.).
Trippe alla parmigiana
ingredienti:
- 2kg trippe lavate
- pancetta
- pelati
- rosmarino
- alloro
- olio
- cipolla
- sedano
- aglio
- vino bianco
- pepe e sale
- 3 chiodi di garofano
In una pentola
portare ad ebollizione le trippe per otto minuti; scolarle, raffreddarle e tagliarle a
listelle.
Fare un soffritto con pancetta, aggiungere la cipolla,
il sedano, l'aglio, i pelati e le trippe.
Rosolare e aggiungere un bicchiere di vino bianco.
A parte, si fa bollire un litro d'acqua con il
rosmarino, l'alloro, e i chiodi di garofano; bisogan poi filtrarlo ed aggiungerlo alle
trippe.
Il tutto va bollito pian piano col coperchio per tre,
quattro ore.
Secondi Piatti
"Poenta e bacaea" -
Polenta e baccalà
Polenta:
Si prepara il paiolo: si mettono
l'acqua ed il sale. Si fa bollire l'acqua e si versa la farina a pioggia. Si batte con la
frusta e si mescola per un'ora con un mestolo di legno, fino a quando è cotta.
Baccalà:
Si mette il pesce secco a bagno
due giorni prima di cuocerlo; si cambia l'acqua ogni giorno. Si toglie il pesce
dall'acqua, lo si pulisce bene dalle lische, si asciuga bene con uno straccio, si infarina
e si mette a rosolare con olio, burro e aglio.
Quando è rosolato, si mettono: sale, pepe, qualche
filetto d'acciuga, si copre con acqua; si cuoce piano. Mezz'ora prima di servirlo si mette
un quarto di litro di latte e si cuoce ancora un pò.
Anitra arrosto alla veneta
con salsa
ingredienti:
- un'anitra piuttosto grossa
- 50 gr di pancetta
- rosmarino
- salvia
- sale,pepe
- olio
per la salsa:
- 100 gr. di gamberetti
- 50 gr di filetti di acciuga
- qualche spiccio d'aglio
- prezzemolo
- aceto
- olio
- sale e pepe
Pepare l'anitra
per la cottura dopo averla pulita, lavata e fiammeggiata; metterla in una teglia con un
trito di salvia, rosmarino e pancetta; condirla con abbondante olio, sale e pepe.
Farla dorare per qualche minuto sul fuoco. Si passa poi
in forno a calore medio, bagnandola di tanto in tanto con il sugo di cottura; girarla
spesso per farla colorire bene da tutte le parti.
Per la salsa: tritare i
gamberetti assieme ai filetti di acciuga ed al prezzemolo; far soffriggere questi
ingredienti in un tegamino con qualche cucchiaiata d'olio e l'algio schiacciato;
aggiungere sale, pepe ed aceto; lasciar evaporare quest'ultimo, per una decina di minuti sempre mescolando.
Fegato alla veneziana
ingredienti:
- cipolla
- fegato
- vino bianco
- sale
Si trita la
cipolla, si rosola; aggiungere le fettine di fegato e un bicchiere di vino bianco.
Il sale viene messo alla fine; altrimenti il fegato
diventa duro. Quando il fegato è cotto si mangia con la polenta gialla.
Dolci
Crostoli:
ingredienti:
- uova
- burro
- zucchero
- farina
- lievito
- sale
- un limone
- rhum e grappa
- vaniglia
- olio e strutto per la cottura
Si mettono le uova in una terrina
con il burro e si mescola bene: dopo si versano gli aromi, lo zucchero e, un pò alla
volta, la farina; si mescola fino ad ottenere un bell'impasto che si stende con il
mattarello o con la macchina da pasta e si tagliano i crostoli con il tagliapasta. Per
friggerli si mette lo strutto o l'olio in una pentola; si aspetta che sia caldo e si
buttano dentro i crostoli ; si voltano una volta, si tirano fuori e si cospargono di
zucchero.
Frittelle
ingredienti:
- 1 litro di latte
- 150 gr di burro
- 1 litro di acqua
- 1 bustina di lievito
- 1 bicchierino di rhum
- 6 uova
- 1 bustina di vaniglia
- 2 arance
- zucchero quanto basta
- 1 limone
- 100 gr. di uvetta
- farina quanto basta
Portare ad ebollizione acqua,
latte e burro; unire la farina e fare un impasto compatto. Ritirare dal fuoco,
aggiungendo, una alla volta, le uova; rimestare bene con il sugo delle arance, la buccia
del limone grattugiato; aggiungere l'uvetta, il rhum e per ultimo il lievito e la
vaniglia.
Mescolare molto bene e friggere con olio molto caldo,
gettando la pasta a cucchiaiate nell'olio; infine spolverizzare con dello zucchero a velo.
testi tratti da:
"Alcune ricette trevigiane - ricerca di classe", classe terza C, A.S. 1989-1990
Scuola Media Statale P. Veronese - Maser - TV
La settimana del
baccalà

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