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Chiesa Parrocchiale di Coste

Chiesa Parrocchiale di Coste
Dedicata a san Tommaso apostolo, è forse costruita sulle rovine di un antico castello, un torrione del quale costituisce probabilmente la base dell’attuale campanile. Contrariamente a questa opinione, s’è anche detto che la chiesa sia esistita da sempre come tale, e che talvolta fosse usata come rifugio dalle genti minacciate dagli invasori. L’edificio primitivo era risalente con molta probabilità alla fine del X secolo, con l’abside posta ad oriente e facciata a ponente secondo il rito delle prime chiese cristiane.

La chiesa ha resistito integra fino alla fine del Seicento, quando, a fronte delle nuove esigenze del culto, subì una radicale trasformazione. Un ulteriore ampliamento fu operato negli anni ’80 dell’Ottocento, con l’aggiunta delle due navate laterali.

Da sempre la figura giuridica del rettore della pieve di Coste è molto importante, e gli è per questo dovuto il titolo di Arciprete. Tra i molti che si sono succeduti, ricordiamo l’Abate Angelo Dalmistro, insigne letterato

All’interno la chiesa conserva alcune opere d’arte di una certa rilevanza, tra cui ricordiamo una bella croce astile in rame di fattura gotico-bizantina e una statua professionale di san Tommaso in legno cesellato e dorato, risalente al XV secolo.
Tra le pitture, spiccano una “Deposizione” attribuita a Jacopo Palma il Giovane (1544-1628), altre tele di scuola veneta (raffiguranti san Tommaso d’Aquino, la Vergine, Cristo e la Veronica, S. Luigi Gonzaga) e mediocri affreschi di Noè Bordignon. Nella statuaria, pregevolissimi sono il lavori di Giuseppe Bernardi detto il Torretto (1694-1773) e della sua scuola, tra cui ricordiamo la Crocifissione posta nella navata destra e il Sudario del paliotto.

Sul lato Sud della chiesa sorge la casa canonica, molto rimaneggiata nel corso dei secoli, costruita presumibilmente nella prima metà del Seicento. La facciata rivolta verso la strada si presenta oggi simmetrica e tripartita, con l’asse centrale evidenziato dalla presenza di un piccolo frontone triangolare.

Fa sempre parte della Parrocchia di Coste anche la chiesa di MADONNA DELLA SALUTE, frazione a Sud, al confine con Altivole . Nel 1884 i fedeli del luogo costruirono un oratorio dipendente dalla matrice di Coste, che divenne curazia nel 1945 con prete stabile, dotato di casa canonica e di nuova chiesa (1948), consacrata nel marzo del 1962. Il vecchio oratorio venne adibito, adattandolo, a casa della Dottrina e ad altre attività parrocchiali.

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apri la foto La deposizione del Cristo

La deposizione del Cristo

 

L'Abate Angelo Dalmistro, Pievano di Coste

Angelo Dalmistro nacque a Murano nel 1754. Compì gli studi superiori presso i Gesuiti, e qui ebbe occasione di conoscere Gaspare Gozzi. Già a 27 anni lo troviamo insegnante nelle scuole pubbliche di Asolo, e a 33 anni ottiene la cattedra di lettere nel collegio di San Cipriano a Murano, avendo, tra i suoi discepoli, anche Ugo Foscolo
Dal 1813 fu arciprete della Pieve di Coste di Maser, e fu veramente contento dell’assegnazione, tanto che scrisse ad un amico: “…cambio una pieve di quattro mila anime con una di sette cento; sicchè vedete che io sono in grado di godere quella quiete, nel cui seno io bramava di terminare i miei giorni…”. A Coste trovò la canonica nel massimo disordine, ed egli la voleva bella, ampia, ridente: restaurò ed adornò la nuova abitazione, la cinse tutt’intorno di fiori e di piante da frutto. Da allora in poi si diede ai piaceri della mensa, e ai suoi studi diletti, più che alla cura delle anime.
Fu poeta arcadico, attivo nei più prestigiosi circoli letterari dell’epoca, fine traduttore dall’inglese e dal greco, accademico, impegnato in politica.
Dalle sue opere traspare la personalità di un uomo poliedrico, colto, sensibile, amante della vita e dell’amicizia.
Presso la Biblioteca civica di Maser è conservata un'importante raccolta di antiche edizioni dell'Abate, costituenti il "Fondo Antico Angelo Dalmistro".