Maser – accesso da via Barbaro – ampio parcheggio
Orari di apertura della Villa e museo: da marzo a ottobre: martedì, sabato, domenica e festivi dalle ore 15.00 alle 18.00. Chiuso il giorno di Pasqua. Da novembre a febbraio: sabato, domenica e festivi dalle 14.30 alle 17.00. Chiuso dal 24 dicembre al 6 gennaio. il periodo Per i gruppi/comitive (minimo 20 persone) è d’obbligo prenotare visite in giorni e orari differenziati, previo appuntamento telefonico allo 0423/923004.
Cantina storica della Villa (degustazione e vendita vini D.O.C. Montello e Colli Asolani): aperta dal lunedì al sabato 8.30 – 12.00 e 14.30 – 18.00.
Per eccezionali esigenze, i Proprietari si riservano di chiudere al pubblico in qualsiasi momento la Villa, il Parco e il Museo delle Carrozze.
“...QUESTI AMENISSIMI POGGI, DIFESI DALLE TRAMONTANE, E APRICHI, DI MITE TEMPERATURA, D’AERE SALUBRE E PURO, DI AMPIO ORIZZONTE, ACCONCI ALLA VITE, AL CASTAGNO, A TUTTA SORTA DI FRUTTA…”
Seconda per magnificenza ed eleganza solo alla “Rotonda” di Vicenza tra quelle del Palladio,
LA VILLA DI MASER si offre oggi al turista in tutta la sua bellezza, grazie anche alla cura che hanno saputo darle le varie nobili famiglie che vi si sono succedute come proprietarie, ed in particolare l’attuale.
Committenti dell’opera furono i nobili fratelli veneziani Daniele e Marcantonio Barbaro: il primo fu patriarca di Aquileia, uomo colto particolarmente sotto l’aspetto artistico, umanistico e letterario; fu amico di molti artisti del suo tempo fra i quali Andrea Palladio e Paolo Caliari detto il Veronese (per la sua origine), ai quali affidò l’incarico di progettare e realizzare
la villa, casa di campagna, quale imperitura eredità artistica a Maser e al mondo delle glorie della sua famiglia. Marcantonio fu soprattutto politico e diplomatico della Repubblica veneziana, amante della letteratura e dell’arte, conoscitore della cultura ottomana, presso i cui popoli (Asia Minore) operò come ambasciatore.
La villa in modo armonico si prolunga orizzontalmente con i suoi colori chiarissimi e caldi dell’intonaco, che la fanno risaltare tra i verdi del prato antistante e del folto bosco di conifere che la incorniciano nella parte retrostante, tra i campi e i vigneti della campagna maserina.